L’arte del montaggio: il taglio

Giovanni Centrella 18 febbraio 2016
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Abbiamo parlato in precedenza di come basti utilizzare semplicemente un taglio durante il montaggio di un video. Ma quando effettuare il teglio e come? Esiste una tecnica? Scopriamo insieme l’arte del taglio durante l’editing.

I prodotti migliori sono un insieme di piccole cose ben realizzate e, molto spesso, per realizzare bene qualcosa basta farlo nel modo più semplice. Proprio a questo proposito il taglio è la più semplice delle tecniche di transizione ma anche la più efficace. Un bravo editor conosce sempre alla perfezione quale prodotto sta montando e cosa si aspetta il pubblico una volta finito il video e sa altrettanto bene che le transizioni spettacolari hanno un potenziale limitato. Il passaggio tra una clip e l’altra più potente, “invisibile” e che è utile alla narrazione è il semplice taglio netto.

Il taglio (o cut)è una transizione rettilinea che segna la fine di una clip e l’inizio di un’altra in maniera immediata e senza il taglio non esisterebbe l’editing, sarebbe un unico piano sequenza ininterrotto. Questa tecnica, sorprendentemente, ha un effetto d’impatto sul pubblico che è così in grado di leggere, interpretare e capire un video senza altri orpelli.

Ovviamente il taglio ha una grossa influenza sul montaggio e su tutta la storia, tutto dipende da dove viene posizionato durante la clip. Un taglio può, allo stesso tempo, rendere grande una scena o distruggerla, può cambiare completamente il significato di una storia e, ancora, può modificare il messaggio che si intende trasmettere al pubblico. Fortunatamente , o sfortunatamente, non c’è una regola ferrea da seguire per l’uso dei tagli e questo rende l’editor un “artista” indispensabile ad ogni produzione.

In rete si possono trovare una miria dei tutorial su come utilizzare un software di editing o su come post produrre un video, correggerne il colore o l’illuminazione. Difficilmente troverete un tutorial su come e dove posizionare un taglio, e c’è un buon motivo per questo. Tagliare una clip e farne succedere un’altra non è un’abilità tecnica che si può codificare nel classico “dieci regole per”.

Il miglior taglio che si possa fare è quando un editor capisce come funziona un taglio.

Una transizione netta avviene quando si ha la necessità di far cambiare bruscamente il contesto visivo per il pubblico. Il taglio è in grado di unire due concetti separati tra loro facendone risultare una narrazione più potente dei sue singoli concetti. Allo stesso modo è possibile collegare due immagini simili dando al pubblico la possibilità di cambiare prospettiva. Ma non è solo una questione di concetti diversi o prospettive. uno degli utilizzi più frequenti e più utili è quello della distorsione del tempo e di spazio. Attraverso i tagli si può comprimere o dilatare il tempo di un’azione, così come spostarsi attraverso grandi distanze in un solo battito di ciglia lasciando allo spettatore la possibilità di “ricostruire” un’associazione tra la prima se la seconda clip.

Come ci siamo detti non ci sono regole su dove e quando posizionare un taglio durante un editing. Potrebbe essere facile e riduttivo dire che il taglio vada posizionato al termine di un’azione ed all’inizio della successiva. Questo non basta a costituire un buon editing però. Quando viene effettuata una transizione netta la storia si muove in avanti, così facendo l’edito informa il pubblico che la narrazione procede ed il pubblico reagisce a questo stimolo. I tagli devono essere allo stesso tempo invisibili da parte di chi sta guardando. Ovviamente non si parla da un punto di vista visivo ma da un punto di vista ritmico. Il taglio deve coincidere con la storia rendendo naturale il susseguirsi delle clip.

Il taglio è quindi fondamentale nell’editing. È la tecnica più semplice che un montatore possa utilizzare ma, contestualmente, la più difficile da padroneggiare. Quando un editor conosce a fondo la storia del video che sta montando sarà possibile posizionare con fiducia i tagli, rendendo fluido il susseguirsi degli eventi raccontati.

Category: Tutorial
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Giovanni Centrella

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