Stop motion in 5 semplici passi

Giovanni Centrella 22 gennaio 2016
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La tecnica dello stop motion è molto in voga tra gli animatori e può essere il primo punto di incontro tra un fotografo ed un videomaker. Vediamo insieme 5 consigli utili per realizzarne uno!

Creare un video in stop motion può essere il primo punto di incontro tra la vostra provenienza fotografica e la vostra direzione verso il videomaking, quale metodo migliore se non una tecnica creativa e divertente. In breve la stop motion è una tecnica di realizzazione dei video attraverso lo scatto di ogni singolo fotogramma tramite una macchina fotografica. In ogni scatto i personaggi si muoveranno poco alla volta per completare l’azione.  Attenzione però, non si tratta solo di unire centinaia e centinaia di scatti per trarne un video, c’è molto di più.

Vediamo quali sono i cinque suggerimenti utili per girare un video in sto motion.

Brainstorming
Con lo stop motion sarà necessario scattare centinaia, anzi, migliaia e migliaia di foto e dovremo dedicare esattamente la stessa attenzione per ogni singolo scatto, dal primo all’ultimo. Scatteremo sostanzialmente i singoli fotogrammi di un video. Sarà quindi necessario parlare di scene piuttosto che di immagini e, come ogni film o video, ogni elemento di ogni scena sarà importante. Ogni elemento contribuirà a scrivere e descrivere la storia rendendola più forte.

Scrivere uno storyboard
Iniziare a girare un video in stop motion senza prima aver scritto uno storyboard può farci perdere moltissimo tempo quando ci troveremo poi a dover assemblare la storia. Se nei video il supporto è la clip, nella stop motion è l’immagine singola. A meno che non abbiamo bene in mente quali siano gli elementi e le scene che desideriamo ottenere, ci troveremo a districarci tra un’innumerevole quantità di foto cercando di mettere in sequenza i pezzi giusti. Di storyboard abbiamo sentito parlare in continuazione soprattutto nei contenuti speciali dei film, ma come si fa a scrivere uno storyboard?

  • Lo script. Bisogna sempre sapere cosa vogliamo comunicare e scriverlo su di un foglio può aiutarci a schiarirci le idee. Scriviamo quindi “semplicemente” una storia con un’introduzione, uno sviluppo ed una conclusione.
  • Le scene. In questa seconda fase bisogna cercare di visualizzare mentalmente la storia che abbiamo scritto. Quali sono gli elementi visivi che creano l’introduzione, lo sviluppo e la conclusione? Avremo bisogno, quindi, di utilizzare tutti i campi necessari esattamente come faremmo per un video “tradizionale”.

Che tipo di prodotto abbiamo in mente?
Prima di passare alla fase di scatto pensiamo bene su quale piattaforma intendiamo far uscire il nostro video in stop motion. A seconda del tipo piattaforma dovremo calcolare la durata del video e il frame rate (troverete facilmente dei convertitori online per questo). In questo modo eviteremo di fare lavoro extra inutilmente o di dover aggiungere o rigirare alcune scene.

Scatta per non modificare
Come abbiamo già detto dobbiamo immaginare un video in stop motion come un video e non come l’insieme di singole foto. Non avremo tempo di metterci a post produrre ogni singola immagine, andrà tutto pianificato e scattato in maniera rigorosa. Facciamo attenzione alle inquadrature, alle luci, all’ambiente circostante e ai movimenti dei personaggi. Se non dovessimo fare così lo spreco di tempo è dietro l’angolo. Immaginate di dover correggere singolarmente migliaia di foto e di doverlo fare in modo che montate in successione sembrino una sequenza video? Ovviamente questo non significa che non ci sia la possibilità di effettuare delle modifiche ma pensate a queste modifiche come se le stessimo facendo ad una clip video e, quindi, con i software di post produzione dedicati ai video.

Aggiungere l’audio
Come abbiamo visto in un articolo precedente l’audio è una parte importantissima di un video. In questo caso però non potremo riprendere l’audio direttamente, per prima cosa perchè utilizziamo delle fotografie ed in secondo luogo perchè spesso con questa tecnica le scene sono costruite apposta. Per emozionare gli spettatori ed aumentarne il coinvolgimento sceglieremo con cura gli effetti sonori e la musica per questo progetto in stop motion. Ovviamente faremo attenzione a scegliere degli effetti sonori il più realistici possibile da abbinare alle nostre scene.

 

Category: Tutorial
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Giovanni Centrella

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